Disaster Recovery

Disaster recovery per archivi, biblioteche e depositi museali

La Fratielivi è l’unica azienda italiana con due decenni di esperienza nel disaster recovery per archivi, biblioteche e depositi museali. L’azienda può vantare interventi di successo, sia nel caso di grandi disastri naturali e/o artificiali – come a Torino nel 2000, ad Aulla nel 2011, a Bastiglia e Bomporto nel 2014, a Genova nel 2014, a Venezia nel 2019 – sia nel caso di ammaloramenti alle collezioni imputabili a condizioni ambientali non idonee (come eccesso di umidità, comprese infiltrazioni d’acqua, scarsa aerazione, copiosi depositi di polvere, etc.) che provocano contaminazioni fungine, infestazioni di insetti, roditori e volatili.

In caso di sinistri e danni al patrimonio archivistico e librario, la Fratielivi è in grado di inviare sul posto la sua squadra di soccorso entro 12 ore dalla richiesta di intervento. Per recuperare e mettere in immediata sicurezza le collezioni in pericolo, la squadra opera sul luogo del disastro avvalendosi di personale qualificato, procedure consolidate, tecnologie innovative, macchinari all’avanguardia.

Il recupero e il salvataggio

L’azione di recupero e salvataggio è condotta in aderenza con le linee guida emanate nel 2014 dalla Direzione Generale degli Archivi – Mibact. Queste linee guida – alla cui stesura ha contribuito Pietro Livi, il presidente della Fratielivi – definiscono le modalità di intervento e organizzazione. Esse indicano inoltre i principali soggetti che devono operare sul luogo del disastro.

In conformità con il piano di emergenza (sia esso presente o assente), si organizzano subito spazi e gruppi di operatori addetti al recupero del materiale danneggiato.

Tale recupero deve essere svolto all’insegna di una manipolazione sicura – anche per gli operatori – dei documenti e delle carte da trarre in salvo, ed eseguito in tempi molto brevi per prevenire la proliferazione di muffe e di spore fungine.

Per questo, identificati i pezzi e redatto un elenco, la squadra della Fratielivi procede, attraverso l’impiego di specifici strumenti di controllo, alla classificazione e alla ripartizione del materiale da salvare in base alla gravità dei danni subiti. Il materiale viene poi alloggiato in sacchi in polipropilene trasparente. Quindi viene collocato in speciali contenitori isolanti per essere sottoposto al precongelamento immediato con il CryoSafetySystem.

Il blocco immediato delle muffe e delle proliferazioni fungine con il CryoSafetySystem

Una volta recuperati, i documenti bagnati devono essere sottoposti quanto prima ad un opportuno congelamento in appositi container o capannoni freezer. Il congelamento è necessario per interrompere il deterioramento fisico e i processi di proliferazione fungina che si innescano a seguito del contatto del materiale cartaceo con l’acqua. Le muffe tendono infatti a svilupparsi in meno di 48 ore. Alcune spore fungine possono proliferare in tempi ancora più rapidi.

La velocità di movimentazione e di trasferimento del materiale per il congelamento è dunque cruciale nel decretare sia l’entità dei danni, sia i costi complessivi dell’intervento di recupero, sia il suo grado di successo. Spesso questa velocità è inficiata da ostacoli logistici, organizzativi, assicurativi, burocratici e di budget.

Per ovviare a queste problematiche, la Fratielivi ha creato il CryoSafetySystem: il primo sistema autonomo di precongelamento parametrizzato e modulare sul posto di ingenti quantità di materiale archivistico e librario danneggiato dall’acqua.
Grazie a questa tecnologia, che non richiede l’uso di macchinari, impianti e fonti di energia, la Fratielivi è in grado di intervenire su tutto il territorio italiano per porre in immediata sicurezza le collezioni in pericolo al fine di avviarle alla movimentazione in condizioni di temperatura già stabilmente inferiori allo zero. In questo modo, il deterioramento fisico dei materiali e lo sviluppo di muffe e proliferazioni fungine vengono arrestati ben prima del necessario congelamento.

Con il CryoSafetySystem, oltre a rispettare le tempistiche funzionali al successo dell’intervento, se ne riducono i costi complessivi. Sia perché il trasferimento del materiale verso i container o i capannoni freezer può avvenire con maggiore tranquillità ed essere ottimizzato nelle tempistiche e nei quantitativi. Sia perché la stabilizzazione preventiva della temperatura prima e durante il trasporto riduce l’entità dei danni indotti dalle reazioni biologiche, fisiche e chimiche prodotte dall’acqua.

La movimentazione e il trasporto in sicurezza

Per la movimentazione e il trasporto in sicurezza dei beni archivistici e librari danneggiati da eventi catastrofici e da avviare al congelamento, la Fratielivi dispone di un proprio parco macchine e di una vasta gamma di attrezzature e di mezzi di trasporto idonei – tra cui transpallet, muletti, carrelli roll, bins di varie dimensioni e tipologie, furgoni con sponde idrauliche, etc.

Grazie ad una serie di convenzioni attive su tutto il territorio italiano con operatori logistici leader di mercato, la Fratielivi è inoltre in grado di garantire la presa in carico e il trasferimento dei beni compromessi anche in situazioni ambientali che possono richiedere l’utilizzo di mezzi speciali – come gru mobili di diversa tipologia e dimensioni –, il trasporto via acqua, o il trasporto via terra – con mezzi di diverse dimensioni a temperatura controllata negativa.

Questa ricca gamma di soluzioni, che include sempre la possibilità di attivare in meno di 24 ore specifiche polizze chiodo a chiodo, consente alla Fratielivi di operare per il trasferimento del patrimonio archivistico e librario – sia esso colpito dalle grandi catastrofi o da micro-disastri – in modo efficiente, rapido, sicuro, garantito.

Il Congelamento

Quando il patrimonio archivistico e librario è esposto all’acqua perché gli archivi, le biblioteche e i depositi museali che detengono le collezioni sono investiti da alluvioni, allagamenti, spegnimenti di incendi, o sono soggetti a infiltrazioni e sinistri negli ambienti di conservazione, il congelamento del materiale soggetto a tutela è una scelta obbligata. In questo modo si possono infatti arrestare e ridurre al minimo i danni causati dall’acqua e da una forte umidità.

Il congelamento del materiale cartaceo permette infatti di:

  • bloccare la proliferazione di muffe e spore fungine
  • ridurre drasticamente le reazioni chimiche e fisiche che possono alterare i supporti (prevenendo, per esempio, l’adesione dei fogli dovuta all’acqua e limitando il rigonfiamento dei volumi)
  • stabilizzare gli inchiostri e i coloranti solubili

Oltre al CrioSafetySystem per il precongelamento in loco di ingenti quantità di collezioni colpite dall’acqua, la Fratielivi dispone di tutte le attrezzature necessarie per effettuare lo stoccaggio e il congelamento del materiale cartaceo danneggiato in container freezer con temperature a -27°C.

L’azienda può vantare 10 container freezer e una capacità di stoccaggio e congelamento in autonomia di circa 1,5 km di documentazione. La Fratielivi è inoltre convenzionata su tutto il territorio italiano con reti infrastrutturali di capannoni freezer. Queste convenzioni le consentono di garantire ai suoi clienti sempre la soluzione di congelamento migliore nel rispetto delle tempistiche richieste da un intervento di successo.

Il processo di restauro e recupero successivi ad un sinistro o evento catastrofico in archivi, biblioteche e depositi museali non si esaurisce comunque con il congelamento del materiale.

Perché il ripristino sia completo e il materiale cartaceo sia messo in salvo e in sicurezza è indispensabile, infatti, effettuare la sua asciugatura.

L’asciugatura

Per effettuare l’asciugatura dei documenti danneggiati dall’acqua e precedentemente congelati, la Fratielivi utilizza da circa 20 anni il metodo della liofilizzazione: il più sicuro, efficace, performante.

La liofilizzazione è una soluzione per l’asciugatura di libri e documenti che sfrutta un procedimento basato sull’utilizzo di processi fisici e che presenta numerosi vantaggi. La liofilizzazione permette di agire su ampie quantità di materiale in modo rapido, presenta costi inferiori ad altri metodi, non sottopone il patrimonio archivistico e librario già danneggiato dall’acqua ad ulteriori stress, è efficace contro le muffe ma anche contro gli insetti.

Con la liofilizzazione il materiale cartaceo precedentemente congelato viene sottoposto ad un processo che asporta l’acqua dalle collezioni, dopo che la stessa è stata ghiacciata, facendola evaporare in un ambiente in cui è stato creato il vuoto. Questo processo, che evita il ritorno dell’acqua allo stato liquido, si chiama sublimazione.

La sublimazione consente di evitare ulteriori danni ai documenti trattati perché rispetta la struttura della carta e di altri elementi (legature di pelle, pergamena, legno, etc.), inibisce la proliferazione delle muffe e delle spore fungine mettendole in quiescenza, disinfesta il materiale cartaceo dagli insetti eventualmente presenti.

Nella liofilizzazione del materiale cartaceo, l’azienda detiene un primato tecnologico. La Frati e Livi è stata, nel 2003, la prima impresa italiana a progettare e realizzare un impianto di liofilizzazione specificatamente studiato per la carta e i beni archivistici e librari.

Grazie alle sue dimensioni, l’impianto permette alla Fratielivi di operare su grandi quantità di materiale preventivamente sottoposto a congelamento in modo tempestivo, efficiente, sicuro e veloce. L’impianto, denominato Books Wind1, è tuttora il più grande presente in Italia ed è l’unico testato ed approvato dall’Istituto Centrale per la Patologia del Libro.

Il ricondizionamento a norma

Il recupero dalle emergenze in archivi, biblioteche e depositi museali prevede che il materiale asciugato ed eventualmente anche sanificato sia ricondizionato prima di essere ricollocato in ordine. La Fratielivi produce dal 1998 cartotecnica e contenitori certificati per la lunga conservazione. Con una gamma standard che comprende migliaia di articoli e la possibilità di produrre anche su misura, l’azienda è in grado di offrire un servizio di ricondizionamento del patrimonio archivistico e librario a norma, veloce e contenuto nei costi. 

La bonifica e la sanificazione ambientale

La bonifica e la sanificazione ambientale, quando necessarie, costituiscono un prerequisito importante per il ricollocamento ordinato delle collezioni. L’edificio, gli arredi e materiali umidi possono infatti vanificare l’intervento di recupero.  Qualora infatti le muffe si siano insediate negli ambienti di conservazione la loro azione dannosa sul materiale recuperato può perpetuarsi per mesi e anni.

Per questa ragione la Fratielivi offre, anche attraverso dei partner consolidati, un’ampia gamma di servizi atti a scongiurare il perpetuarsi di condizioni di rischio. Essi includono:  il drenaggio delle acque residue e stagnanti; l’essiccazione dei muri, dei pavimenti e degli arredi attraverso deumidificatori professionali; la manutenzione straordinaria post sinistro; la bonifica e sanificazione ambientale; la verifica attraverso analisi microbiologiche di controllo della conformità degli ambienti risanati alla lunga conservazione. In questo modo le collezioni recuperate e ricondizionate possono essere ricollocate e fruite in piena sicurezza.

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